
(AGENPARL) – Roma, 26 Marzo 2025
(AGENPARL) – Wed 26 March 2025 ALLEGATO
Uno scenario finanziario difficile
La manovra si inserisce in scenari geopolitici ed economici internazionali tra i più instabili degli
ultimi decenni a cui si aggiungono una notevole incertezza sulle politiche commerciali (i dazi) e
vulnerabilità finanziarie, legate agli elevati livelli di debito, che potrebbero deteriorare la qualità del
credito.
Nel dettaglio va ricordato che prosegue il sottofinanziamento del sistema sanitario con un’incidenza
del Fondo nazionale sanitario (Fsn) sul Pil che scende dal 6,1% del 2024, al 6% del 2025 e 2026, al
5,9% del 2027. E al contempo si aggrava il contributo alla finanza pubblica richiesto agli Enti locali e
alle Regioni: per l’Emilia-Romagna ammonta a 68,5 milioni per il 2025 (era 40,8 milioni nel 2024), a
101,3 per il triennio 2026-2028 e a 111,5 per il 2029. È previsto, inoltre, per un decennio un radicale
definanziamento di tutte le voci di investimento per Enti locali e Regioni di oltre 8 miliardi (di cui 2,3
miliardi nel periodo 2027-2034 per investimenti, per il 70% attuati tramite i Comuni).
La crescita delle entrate
Per continuare a garantire ai cittadini, a partire da quelli più fragili, servizi essenziali di qualità, la
Giunta ha reputato necessaria la crescita delle entrate nel triennio, attraverso l’aumento
dell’addizionale regionale Irpef, in maniera progressiva rispetto ai redditi maggiori, dell’Irap (dal
2026) e del bollo auto (sempre dal prossimo anno).
Parallelamente all’approvazione del Bilancio, con atto autonomo si provvede all’introduzione dei
ticket sui farmaci a partire dal prossimo mese di maggio, senza però che la misura interessi i cittadini
già esenti dal pagamento di visite ed esami.
A seguito del confronto con le forze sociali e del verbale sottoscritto all’ultimo tavolo con le
Organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, viene ridimensionata la maggiorazione prevista
sull’addizionale Irpef per il terzo scaglione di redditi (compresi tra i 28mila e i 50mila euro). In
particolare, rispetto al +1% annunciato per il triennio 2025-2027, verrà rimodulato l’intervento con
un aumento dello 0,9% per il 2025, 0,75 per il 2026 e 0,6 per il 2027. E per il quarto scaglione di
reddito (oltre i 50 mila euro) l’incremento rimane dello 1,06%.
Riguardo all’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), l’aliquota base è attualmente pari al
3,9% e verrà applicata una maggiorazione omogenea dello 0,3%, operativa dal 2026, con attenzione
specifica ad alcune categorie, a partire dal Terzo settore. Infine, verrà aumentata del 10% la tassa
automobilistica, il cosiddetto bollo auto, in una regione, l’Emilia-Romagna, che per anni non ha
applicato alcuna maggiorazione alla tassa automobilistica: l’aumento sarà operativo a partire dal
2026.
Tutela della salute delle persone e difesa della sanità pubblica
Per il sistema sanitario la manovra stanzia 10.079 milioni di euro per ciascuna delle annualità del
triennio 2025-27.
La Regione interverrà con mezzi propri sul sistema sanitario regionale: inoltre, senza rinunciare alla
vertenza aperta con il Governo nazionale per un adeguato finanziamento del Fsn, intende avviare
una riforma del sistema sanitario regionale. E su politiche per la salute e non autosufficienza,
sindacati e Regione hanno convenuto sulla necessità di sottoscrivere un documento di indirizzi che
permetta di condividere obiettivi concreti ed esigibili a partire dai quali realizzare la riforma e il
potenziamento dei servizi.
Viene potenziato il Fondo regionale per la non autosufficienza dell’Emilia-Romagna, uno tra i più alti
a livello nazionale: oltre mezzo miliardo di euro. Questo incrementando il Fondo (esattamente 568,2
milioni) già dal 2025 di 84 milioni di euro rispetto al bilancio previsionale 2024, e per ulteriori 25
milioni nel 2026 (+110 milioni) e nel 2027 (+135 milioni). Le persone non autosufficienti in EmiliaRomagna oggi sono 220mila e nei prossimi 20 anni potrebbero salire a 370mila.
Contributo di 4 milioni all’anno, per ciascuno dei prossimi 3 anni, alle Aziende pubbliche di servizi
alla persona (Asp) dell’Emilia-Romagna. Sempre sul fronte sociosanitario l’iscrizione al Servizio
sanitario nazionale dei senza fissa dimora viene sostenuto con 100mila euro e oltre 400mila euro
sono destinati al sostegno delle farmacie rurali.
Un territorio più sicuro, raddoppio della manutenzione
Diverse le misure per la sicurezza del territorio a partire dal potenziamento e dalla riorganizzazione
delle strutture e del personale interno. Previsto di raddoppiare le risorse per la manutenzione e il
contrasto al dissesto idrogeologico, stanziando 24 milioni di euro in più all’anno, a partire già dal
2025. Inoltre, sono previste risorse per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della
rete idrografica superficiale, di consolidamento e sistemazione dei versanti e della costa che
ammontano nel triennio a 111 milioni di euro, ovvero a oltre il doppio delle risorse previste dal
bilancio precedente, pari a 53,8 milioni di euro.
Una parte significativa dei finanziamenti è destinata alla gestione del servizio di piena, per il quale
sono stanziati nel triennio più di 35 milioni di euro.
Infine, per il mantenimento e l’efficienza della rete idrometeorologica e agrometeorologica regionale
gestita da Arpae, previsto un incremento delle risorse da 3,15 milioni di euro a 5,3 milioni di euro.
Welfare: persone, famiglie e comunità
Per innovare profondamente le politiche abitative e farne il perno di politiche strutturali e trasversali
per lo sviluppo e la coesione, la Giunta ha deciso di stanziare, a fronte di un sottofinanziamento da
parte del livello nazionale, già dal bilancio preventivo 10 milioni di euro per il fondo per l’affitto e,
nel triennio, per implementare ed efficientare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica saranno
stanziati 30 milioni di euro.
Previsto il potenziamento dei servizi educativi (prosegue il piano di abbattimento delle rette e delle
liste d’attesa dello 0-3 attraverso un impiego ulteriore delle risorse Fse+ 2021-2027), per l’inclusione
scolastica (con 18 milioni di euro a sostegno degli Enti locali per assicurarla agli studenti con
disabilità) e la conciliazione vita-lavoro, anche garantendo agli Enti locali maggiori contributi per la
realizzazione dei Centri estivi.
Finanziamento per l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori Er.Go pari a 20 milioni di euro
per le annualità 2025, 2026 e 2027, destinato per massima parte alla copertura delle borse di studio
universitarie: con una integrazione con risorse del Programma Fse+ sarà assicurata la copertura al
100%. A questi si aggiungono 15,3 milioni di euro per il diritto allo studio scolastico.
Per quanto attiene al trasporto pubblico locale, la Regione punta a promuovere e sostenere il
processo di integrazione delle aziende con risorse straordinarie a disposizione dei servizi: previsto
uno stanziamento più alto già a partire dal 2025, di 15 milioni di euro e un aumento progressivo nel
triennio. Per le politiche di gratuità, nel 2025 sono previsti 35,1 milioni di euro, (salgono a 38,1
milioni nel 2026 e a 39,2 milioni nel 2027). Fra le azioni più rilevanti figura il finanziamento
dell’iniziativa ‘Salta Su’ che garantisce il trasporto pubblico gratuito sul percorso casa-scuola a tutti
gli alunni delle scuole elementari e medie inferiori e agli studenti delle superiori con Isee fino a
30mila euro /anno.
Fondi europei: investimenti per lo sviluppo economico e sociale
Il cofinanziamento dei programmi regionali dei fondi europei 2021-2027, rappresenta una leva di
investimento e motore di sviluppo economico e sociale del territorio regionale. Oltre all’impiego dei
Fondi di sviluppo e coesione (quasi 77 milioni) a cofinanziamento delle spese di investimento
sostenute dal Fesr, si prevede uno stanziamento di risorse regionali pari 12,826 milioni per il
Programma Fesr 2021-2027, oltre 90 milioni per il Programma Fse+ 2021-2027. Sono 5 milioni in più
rispetto al 2024, per ogni anno 2025-2027, quelli destinati al completamento di programmazione
per lo sviluppo rurale del piano strategico della Pac 2023-2027 per un importo totale nel triennio
pari oltre 90 milioni di euro.
Per l’attrazione di investimenti in Emilia-Romagna, sono stati stanziati 13,7 milioni di euro per il
bando 2025-2026, la cui graduatoria è già stata approvata e le risorse impegnate contabilmente per
finanziare 10 programmi del valore complessivo di oltre 41 milioni di euro. Ulteriori risorse per 9,75
milioni per il prossimo bando 2026-2027. Mentre per l’attrazione, permanenza e valorizzazione dei
talenti a elevata specializzazione, per il triennio 2025-2027 sono state previste risorse per circa 10
milioni.
Per il completamento della infrastruttura DAMA – Tecnopolo Dati Manifattura Emilia-Romagna sono
previsti investimenti nel triennio per 25,45 milioni di euro.
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