
Bruxelles – “Rimaniamo convinti dei vantaggi che la transizione sostenibile può offrire“. Il gruppo Generali su questo non ha né dubbi né ripensamenti. Parola di Philippe Donnet, ceo del gruppo, a Bruxelles per presentare la quarta edizione di SME EnterPrize, il premio che Generali riserva ogni anno alla piccole e medie imprese che più si distinguono per il loro business model sostenibile. Sottolinea come la realtà sia contraddistinta da “tensioni geopolitiche e crisi climatiche accresciute in numero e portata”, e l’attualità contrassegnata da “gli Stati Uniti che si sono ritirati da accordi internazionali come quello sul clima di Parigi”. Nonostante questo, continua Donnet, “il nostro approccio non cambia”. Il motivo, tiene a sottolineare, è che “un’attenzione a queste tematiche fa il bene delle imprese”.
Per questo, aggiunge Marco Sesana, Group General Manager di Generali, “come Generali rimaniamo fortemente impegnati a sostenere una transizione giusta e sostenibile e a fare la nostra parte per renderla realtà con un sostegno mirato attraverso supporto finanziario, investimenti, consulenza e soluzioni assicurative personalizzate”.
I vincitori 2025 di SME EnterPRIZE
Queste imprese, Generali le porta a Bruxelles, capitale dell’Ue, per ribadire l’importanza di un tessuto fondamentale, visto che le piccole e medie imprese (Pmi) sono il 99 per cento del tessuto produttivo a dodici stelle. Dieci i vincitori dell’edizione 2025 dello speciale riconoscimento. Tra loro l’italiana Fedabo, società di consulenza che si occupa di migliorare le prestazioni energetiche, economiche e ambientali di aziende private e pubbliche. Premiate per il loro modo di fare imprese sostenibile anche O.K. Energie Haus (Austria), che eccelle nella progettazione, produzione e assemblaggio di edifici in legno, come case, scuole e centri medici, con metodi efficienti dal punto di vista energetico, e Hrvatski Kišobran (Croazia), un’azienda produttrice di ombrelli con un forte impegno per l’inclusione e la responsabilità sociale che integra attivamente le persone con disabilità nella propria forza lavoro.
Premio Generali anche a CréaWatt (Francia), produttore di pannelli solari che possono essere adattati a vari tetti senza bisogno di rinforzi strutturali. Oltre a organizzare iniziative di formazione e sensibilizzazione sulle
energie rinnovabili, sostiene anche il reinserimento professionale e l’occupazione dei detenuti. Riconoscimento poi a vomFASS (Germania), negozio on-line e fisico basato sul concetto di ‘refill’ che permette ai clienti di acquistare aceti, oli, liquori e vini scegliendo la quantità e il contenitore per i loro acquisti, impegnandosi al contempo in processi di produzione a zero emissioni di CO2 e a preservare la
biodiversità.
Ancora, tra i protagonisti della green economy a che EcoXperience (Portogallo), che ha sviluppato soluzioni innovative per la pulizia trasformando l’olio da cucina usato in detergenti ecologici, Ameba Production (Repubblica Ceca), che organizza un festival annuale con iniziative di sensibilizzazione per educare i visitatori all’importanza della sostenibilità ambientale e sociale, e Pribinovina-Korenika (Slovenia), azienda agricola che unisce produzione biologica, sviluppo rurale e inclusione sociale, offrendo opportunità di lavoro a persone con disabilità e ad altri gruppi sociali vulnerabili attraverso forme di lavoro protetto.
Ultime due pmi premitate Adopta un Abuelo (Spagna) e Compocity (Ungheria). La prima è un’impresa sociale che offre servizi B2B per il settore dell’assistenza e delle residenze per anziani, tra cui attività per insegnare a usare la tecnologia e promuovere la socializzazione, aiutando a prevenire l’esclusione degli anziani. La seconda ha sviluppato CompoBot, un robot per il compostaggio al chiuso a livello comunitario, per trasformare i rifiuti in materiale che rigenera il suolo.
L’Ue fa squadra con Generali: “Andiamo avanti”
“Il vostro successo è anche il successo dell’Europa”, il commento di un soddisfatto Valdis Dombrovskis, commissario per l’Economia intervenuto tramite videomessaggio. Da lui l’impegno dell’esecutivo comunitario a ‘fare squadra’ con Generali: “Rimaniamo impegnati per costruire società verdi e capaci di resistere” alle sfide, aggiunge confermando quella convergenza con l’impegno del gruppo assicurativo.
Un impegno condiviso anche da Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo responsabile per Coesione e riforme. “Le piccole e medie imprese non solo sono responsabili di una grande parte dell’occupazione, ma sono anche protagoniste dell’innovazione e della crescita sostenibile”, sottolinea intervenendo all’evento organizzato da Generali a Bruxelles. “In un contesto globale sempre più incerto, le Pmi sono quelle che dimostrano maggiore resilienza, adattabilità e capacità di affrontare le sfide economiche, sociali e ambientali“. Avanti con le Pmi e il sostegno per una loro evoluzione sempre più green, dunque.
La sintonia tra l’esecutivo comunitario e uno dei maggiori gruppo assicurativi al mondo è avvertito da Donnet. “Vediamo un buon allineamento rispetto alle priorità della Commissione europea, e sono quindi fiducioso che insieme contribuiremo a rendere l’Europa più competitiva, resiliente e sostenibile”, commenta il presidente e amministratore delegato di Generali, che saluta positivamente la bussola per la competitività del team von der Leyen. “Accogliamo con favore le proposte di semplificazione per queste imprese, come previsto dal pacchetto Omnibus”, che valgono almeno 50 miliardi di euro per investimenti aggiuntivi a misura di piccole e medie imprese innovative e sostenibili. Quelle su cui punta Generali.
Su innovazione sostenibile “attenzione e impegno devono rimanere“, sintetizza Andrea Sironi, presidente del gruppo. “Altrimenti il futuro per le persone e le piccole e medie imprese sarà molto diverso da quanto abbiamo avuto la fortuna di vivere” finora. Ben venga allora questa convergenza con l’esecutivo comunitario. “La missione di Generali è quella di proteggere le persone dalla crisi climatiche”.
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