30 Marzo 2025
quanto spendono le aziende per il cloud pubblico


Secondo lo State of the Cloud Report 2025 di Flexera, l’enterprise privilegia Microsoft Azure ma cresce l’interesse per Google Cloud Platform.

L’annuale State of the Cloud Report di Flexera è un’ottima cartina di tornasole per comprendere diffusione e utilizzo del cloud (pubblico) nel mondo. L’indagine ha coinvolto 759 clienti che sfruttano infrastrutture su public cloud dei big – AWS, Microsoft Azure, Google Cloud Platform, Oracle e IBM Cloud – e si è concentrata sulla spesa in cloud pubblico delle aziende distinte tra enterprise e SMB. Geograficamente, il 63% degli intervistati proviene dal Nord America, il 22% dall’Europa e il 14% dall’Asia-Pacifico.

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Dai dati sembra che AWS abbia la meglio su Azure grazie all’interesse particolare dell’SMB, mentre Microsoft Azure è più apprezzato dalle aziende di taglio enterprise. Informazione abbastanza “chiamata” vista la presenza bulgara di tool e piattaforme Microsoft nell’enterprise. Mentre, le aziende che spendono meno di 50mila dollari al mese sembrano preferire Google Cloud Platform.

Proseguendo con l’analisi sintetica del rapporto, scopriamo che un’organizzazione su tre spende più di 12 milioni di dollari all’anno, ovvero più di un milione di dollari al mese, e l’11% del campione spende fino a 5 milioni di dollari al mese.

Da segnalare che le aziende clienti hanno imparato a sfruttare le condizioni favorevoli dei programmi promozionali, visto che il 96% del campione dichiara di sfruttare almeno una delle offerte degli hyperscaler. Tra questi il più apprezzato pare essere Microsoft Enterprise Agreement, a seguire Google Committed Use e AWS Reserved Instances.

La questione sconti è comunque complessa da analizzare. Flexera, infatti, ci tiene a sottolineare la prevalenza della negoziazione privata e la strategia, in particolare di Oracle e di IBM, che prevede l’integrazione di alcuni pacchetti di servizi cloud su contratti già in essere per l’infrastruttura e le piattaforme applicative.

Oltre la metà dei carichi su pubblico

Complessivamente: “L’adozione del cloud ha ormai raggiunto l’apice con oltre la metà dei carichi di lavoro aziendali e delle PMI in esecuzione su cloud pubblici – afferma il report”. E, nonostante si registri una certa tendenza al ritorno a casa dell’infrastruttura (cloud privato), Flexera sostiene che solo il 21% dei carichi di lavoro sono stati “rimpatriati”.

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Andando in profondità nei dati, AWS continua ad avere una quota prevalente (79% delle aziende interpellate lo usano almeno per qualche workload). Seconda posizione, al 77%, per Microsoft Azure, il 46% per Google Cloud Platform e un onorevole 27% usa Oracle Cloud.

Il 31% delle aziende dimostra di apprezzare Microsoft Azure per “alcuni workload” mentre il 20% sta “sperimentando” Google Cloud Platform ma i workload più corposi e significativi girano su AWS, lo sostiene il 53% delle aziende.

Relativamente alle spese, la metà del campione dichiara di spendere fino a 200mila dollari al mese per i servizi su Microsoft Azure. Anche tra le aziende alto-spendenti, capaci di mettere a bilancio mensile da uno a cinque milioni di dollari all’anno, primeggia Microsoft Azure con una quota del 19%, AWS si ferma al 17%.

Distinguendo i comparti tra Enterprise e SMB, Flexera scopre che il 47% delle organizzazioni più grandi spende fino a 200mila euro al mese per i servizi su cloud pubblico, a breve distanza AWS (44%) e Google Cloud Platform (43%). Più staccati Oracle e IBM Cloud.

Per le SMB, la preferenza è per AWS, dove il 67% dei rispondenti dichiara di spendere fino a 200mila dollari al mese. A seguire, Microsoft Azure (62%) e Google Cloud Platform (il 49% spende con Google almeno 200mila dollari al mese).

In generale, il 17% delle aziende di taglio enterprise spende da 2,4 a 6 milioni di dollari all’anno (da 200mila a 500mila al mese) per il public cloud e il 15% da 6 a 12 milioni di dollari all’anno (da 500mila a un milione al mese). Insomma, la grande maggioranza delle enterprise si attesta tra i 2,4 milioni e i 60 milioni di dollari all’anno di spesa per il cloud pubblico, mentre la maggioranza delle SMB si posiziona in un range di investimento tra i 600mila e i 2,4 milioni di dollari all’anno.

Cresce la capacità di investimento

Flexera segnala, inoltre, che la percentuale complessiva di aziende in grado di investire più di un milione di dollari al mese in cloud pubblico è cresciuta del 29% rispetto ai valori del 2024.

Altri dati del report Flexera indicano che il 70% delle aziende interpellate ha adottato una strategia ibrida. Infine, il 60% del campione dichiara che si affida a un MSP, almeno per qualche attività se non in toto. “Stiamo assistendo a un lento aumento nell’utilizzo degli MSP – dichiarano in Flexera -: sempre più organizzazioni dedicano più tempo a concentrarsi sulle competenze principali e delegano la complessità della gestione del cloud a un partner”.

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In conclusione, ci sembra che i dati siano fortemente influenzati dai valori dichiarati dalle aziende USA e, in generale, dalle organizzazioni presenti in regioni “alto-spendenti”. Risulterebbe improbabile che una PMI italiana possa permettersi di spendere fino a 200mila euro al mese solo per i servizi di cloud pubblico: probabilmente le cifre devono essere rimodulate.

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