31 Marzo 2025
Inclusione lavorativa a Verona: 6.000 impiegati con disabilità


In provincia di Verona sono 6mila i lavoratori con disabilità occupati in circa 4mila aziende. E per promuovere le opportunità di inclusione lavorativa ha fatto tappa nel capoluogo scaligero “Abili al Lavoro: collocamento mirato e opportunità per le imprese”, il ciclo di incontri promosso da Regione Veneto e Veneto Lavoro, in collaborazione con Unioncamere Veneto. Durante l’incontro sono stati presentati i dati sull’occupazione nel territorio provinciale, oltre a contributi e incentivi a disposizione dei datori di lavoro.

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L’appuntamento di Verona ha avuto luogo nella Camera di Commercio di Verona ed ha permesso di scoprire le misure del Programma regionale di interventi in tema di collocamento mirato e i servizi offerti dai Centri per l’impiego del Veneto. E si è anche parlato del Servizio di integrazione lavorativa (Sil) delle Ulss e degli strumenti più efficaci per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità. «Crediamo fermamente che ogni cittadino, valorizzando le proprie competenze e le proprie capacità professionali, possa dare un contributo fondamentale allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio – ha commentato a margine dell’incontro l’assessora regionale Valeria Mantovan – L’inserimento lavorativo di una persona con disabilità non deve essere considerato solo come un diritto dell’individuo e un dovere da parte delle imprese, ma, per entrambi, un’opportunità di crescita e arricchimento».

A introdurre i lavori della mattinata sono stati Valentina Gagliardo, componente di giunta della Camera di Commercio di Verona, e Tiziano Barone, direttore di Veneto Lavoro. «Così come la platea di lavoratori con disabilità risulta ampiamente variegata in termini di caratteristiche personali, esigenze e aspettative, altrettanto diversificati e personalizzati devono essere gli interventi a sostegno dell’inserimento lavorativo di tali persone – ha dichiarato Barone – Il voucher rafforzato, che rappresenta la principale misura di politica attiva prevista dal programma regionale, è il primo esempio in tal senso, ma lo è anche lo strumento delle Convenzioni da articolo 14, che sicuramente può essere rivisto in un’ottica di maggiore ampliamento, perché tutte le opportunità di inserire al lavoro una persona con disabilità in più sono importanti e da incentivare». E Gagliardo ha aggiunto: «L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità è un tema che non solo concerne i valori di equità, opportunità e dignità, ma che ha per noi un’importante rilevanza sociale e anche economica».

Come illustrato da Laura Mulas, ricercatrice dell’Osservatorio regionale mercato del lavoro, al 31 dicembre 2023 (ultimo dato disponibile), le persone con disabilità occupate nella provincia di Verona sono poco più di 6mila, il 18% del totale in Veneto, e risultano impiegate presso quasi 4mila aziende. Si tratta prevalentemente di adulti di età compresa tra i 30 e i 54 anni assunti con contratto a tempo indeterminato e su chiamata nominativa da parte delle imprese. Il 36% ha un contratto part time e solo il 7% del totale è rappresentato da giovani under 30. La maggior parte dei lavoratori sono impiegati nel settore metalmeccanico, in ambito socio-sanitario, nel commercio e nella logistica, prevalentemente con una qualifica di impiegati. I disoccupati con disabilità iscritti ai Centri per l’impiego del territorio sono circa 4.600, di cui però solo 1.500 attualmente impegnati in una ricerca attiva di lavoro.

A quattro anni di distanza dall’ingresso in disoccupazione poco più della metà dei disoccupati risulta occupato, cui si aggiunge un 20% di persone che ha avuto rapporti di lavoro nel periodo considerato, mentre il 28% risulta non aver avuto alcun rapporto di lavoro, la maggior parte dei quali sono persone con una percentuale di invalidità elevata o con una disabilità psichica o intellettiva.

Nel corso del 2024 i Centri per l’impiego del territorio hanno rilasciato 1.144 nulla osta all’assunzione di persone con disabilità, mentre altre 1.200 assunzioni sono già programmate in virtù di oltre 500 Convenzioni di Programma attive. In aumento anche i numeri delle Convenzioni art. 14, che consentono alle imprese di adempiere parzialmente agli obblighi di assunzione tramite il conferimento di commesse di lavoro a cooperative sociali di tipo B o imprese sociali del territorio. Al 31 dicembre 2024 risultavano attive 64 convenzioni, con il coinvolgimento di 52 aziende, 19 cooperative sociali e 118 persone con disabilità.

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Riguardo alla partecipazione delle persone con disabilità a progetti di politica attiva, Eleonora Sposato di Veneto Lavoro ha illustrato come un migliaio di utenti siano stati impegnati in percorsi di formazione o accompagnamento al lavoro per un totale di oltre 2.100 servizi attivati dal 2022 a oggi. Un centinaio invece gli studenti con disabilità coinvolti in progetti di transizione scuola-lavoro in 24 scuole del territorio.

Abili al Lavoro Verona 27_03_2025 (3)

Oltre ai dati, sono stati esposti i contenuti del Programma regionale di interventi in tema di collocamento mirato, il quale mette a disposizione un articolato pacchetto di agevolazioni per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, tra cui, come ricordato da Simone Chigliaro della Direzione Lavoro della Regione Veneto: incentivi all’assunzione e contributi per l’adattamento dei posti di lavoro.

Proprio al concetto degli accomodamenti ragionevoli, intesi come modifiche organizzative e adattamenti necessari a consentire alla persona con disabilità di svolgere la propria attività lavorativa in maniera congrua ed efficace, è stato dedicato un approfondimento specifico a cura di Alberto Lanza, account manager di Veneto Lavoro al Centro per l’impiego di Legnago.

Mentre Angela Battistella dell’Ulss 9 Scaligera ha presentato il Servizio di integrazione lavorativa, ovvero i servizi socio-sanitari finalizzati a favorire l’ingresso delle persone con disabilità e delle categorie svantaggiate nel mondo del lavoro, tra i quali i tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo.

A chiusura dell’incontro, Tommaso Menegazzi (Confcooperative Veneto), Elisa Ponzio (Cisl Veneto), Marco Restani (Confindustria Verona) e Roberto Sartore (Confprofessioni Veneto), hanno animato una tavola rotonda che ha permesso di alimentare il dibattito sulle misure che si sono rivelate, o che potrebbero rivelarsi, maggiormente efficaci nel favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.



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