
In Consiglio comunale l’esame del conto di previsione. L’assessore Guido Delpopolo: «Abbiamo previsto anche l’acquisizione dell’ex sede della Banca d’Italia per l’Università»
Ammonta a circa 250 milioni di euro il bilancio di previsione per l’anno 2025 portato in Consiglio comunale dalla nuova amministrazione di Centrodestra e illustrato dall’assessore Guido Delpopolo al quale il sindaco Walter Tesauro ha anche affidato le deleghe allo Sviluppo economico ed Attività produttive.
Un bilancio che comprende delle somme destinate soprattutto alla valorizzazione del Centro storico della città, poiché comprende anche l’acquisizione dell’edificio dell’ex Banca d’Italia per un importo di 2,5 milioni di euro da destinare agli studenti universitari iscritti nei nuovi corsi, gli aiuti economici a fondo perduto di 360 mila euro da utilizzare per favorire l’apertura di nuove attività commerciali; c’è anche la possibilità (ancora da verificare) di detassare le imprese commerciali esistenti che assumeranno nuovi dipendenti. E’ inoltre intenzione dell’amministrazione acquistare da privati sempre in Centro storico un immobile al fine di favorire il trasferimento degli uffici del Centro per l’impiego che attualmente si trovano in via Salvo D’Acquisto.
«Sono state previste poi delle somme – ha spiegato l’assessore – per migliorare le attuali condizioni del cimitero (50 mila euro) poiché per noi è
un luogo dove si deve continuare a rispettare coloro i quali non ci sono più. Un bilancio che mettendo a disposizione 20mila euro pone l’attenzione anche al contenimento del fenomeno del randagismo in città, e poi c’è l’intenzione di creare una rete che consenta di incentivare una forma di turismo condiviso con le città di Agrigento Capitale della Cultura e con Enna. E’ stato inoltre previsto un nuovo capitolo di bilancio con trentamila
euro che si chiama “Identità nissena e crescita territoriale” e che è stato suggerito dal collega Pierpaolo Olivo, che ha come finalità quella di fare degli investimenti destinati a migliorare la nostra città».
«Si tratta di un bilancio di previsione complessivo di 105 milioni di euro che, aggiungendo le partite di giro può superare i 155 milioni, ma che
deve tener conto delle spese obbligatorie – ha spiegato ancora Delpopolo –come quelle che riguardano gli stipendi ai dipendenti per circa 14 milioni di euro, i dieci milioni per le politiche sociali, i quattro milioni per le utenze, e poi abbiamo delle cifre che dobbiamo accantonare obbligatoriamente
come quella del Fondo crediti di dubbia esigibilità che ammonta a circa dieci milioni di euro».
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