
Le piccole e medie imprese, comprese quelle del gioco, avranno qualche mese in più per adempiere all’obbligo di stipulare la polizze assicurative per alluvioni e sismi.
Scritto da redazione
Com’era ampiamente nell’aria, alla fine è in parte slittato il termine dell’entrata in vigore del decreto legge n. 39/2025, recante misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 75 del 31 marzo.
Il termine entro il quale è obbligatorio stipulare la polizze assicurative per alluvioni, sismi etc. è stato prorogato al 1°ottobre 2025 per le medie imprese ed al 31 dicembre 2025 per le piccole imprese, mentre per le grandi imprese il medesimo è restato fissato al 31 marzo 2025.
Di seguito uno schema relativo alle diverse tipologie di imprese con le relative scadenze, pubblicato sul sito dell’associazione Sapar, che già si era mossa per informare i propri iscritti della scadenza in arrivo.
PICCOLE IMPRESE – L’obbligo assicurativo è fissato entro il 31 dicembre 2025 per le piccole con almeno due dei seguenti parametri alla chiusura del bilancio: stato patrimoniale fino a 5 milioni di euro; ricavi netti fino a 10 milioni di euro; numero dipendenti non superiori a 50.
Dal 31 dicembre scatta la possibilità di essere esclusi da contributi agevolazioni o sussidi qualora non sia stata sottoscritta la polizza)
MEDIE IMPRESE – L’obbligo assicurativo va ottemperato entro il 1° ottobre 2025 per le medie imprese con almeno due dei seguenti parametri alla chiusura del bilancio: stato patrimoniale superiore a 5 e inferiore a 20 milioni di euro; ricavi netti superiori a 10 e inferiori a 40 milioni di euro; numero dipendenti superiore a 50 e inferiore a 250.
Dal 1° ottobre scatta la possibilità di essere esclusi da contributi agevolazioni o sussidi qualora non sia stata sottoscritta la polizza.
GRANDI IMPRESE – Per le grandi imprese l’obbligo assicurativo doveva essere assolto entro il 31 marzo. I parametri da considerare in questo caso sono: stato patrimoniale superiore a 20 milioni di euro, ricavi netti superiori a 40 milioni di euro, numero dipendenti superiore a 250.
Dal 29 giugno 2025 scatta la possibilità di essere esclusi da contributi agevolazioni o sussidi qualora non sia stata sottoscritta la polizza.
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