
Il rettore Francesco Priolo al convegno sui progetti Anthem: “Stiamo investendo sui giovani ricercatori che è fondamentale trattenere nel sistema italiano della ricerca anche dopo il Pnrr”
L’Università di Catania ospita il secondo meeting scientifico sullo stato di avanzamento dei progetti ANTHEM – Advanced Technologies for Human-centEred Medicine, tra le principali iniziative di ricerca italiane ed europee legate al Pnrr. L’appuntamento ha preso il via oggi ad Aci Castello l’obiettivo di presentare lo stato di avanzamento dei 28 progetti pilota attivati da Fondazione Anthem, raggruppati nei 4 Spoke (macroaree di ricerca) in cui si articola l’iniziativa di ricerca.
“I fondi del Pnrr vengono impiegati in modo efficiente – ha detto Francesco Priolo, rettore dell’Università di Catania -. Il nostro ateneo partecipa a oltre 30 progetti, accomunati dalla collaborazione tra università, centri di ricerca e imprese, con l’obiettivo di trasformare la ricerca in innovazione concreta nei settori strategici per il Paese. Stiamo inoltre investendo con decisione sui giovani ricercatori, talenti di altissimo livello che è fondamentale trattenere nel sistema italiano della ricerca anche dopo la stagione del Pnrr”.
Per Stefano Paleari, presidente della Fondazione Anthem, “il PNRR è un progetto nazionale che unisce il Paese e ha un valore non solo scientifico, ma anche politico, perché incide direttamente sulla società e sui cittadini”.
“Tutti i 28 progetti Anthem – ha aggiunto – stanno avanzando in modo coordinato e cooperativo, grazie alla sinergia tra università, centri di ricerca, istituzioni e imprese. Abbiamo individuato nel bene comune il fine ultimo dello sviluppo tecnologico per la salute. La legge di Bilancio ha previsto un futuro oltre il 2026 per progetti come Anthem, nell’ambito del Piano Nazionale Complementare (PNC), ma le risorse saranno proporzionate ai risultati raggiunti. Continueremo a fare sempre di più per meritarci il massimo supporto”.
Un momento dell’intervento del rettore Francesco Priolo
A seguire Giovanna Iannantuoni, presidente CRUI e rettrice dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ha detto che “Anthem nasce con una forte ambizione scientifica, contribuire a colmare il divario tecnologico tra l’Europa, e l’Italia, e le potenze come Cina e Stati Uniti”.
“L’alleanza tra settore pubblico e privato, mondo della ricerca, istituzioni e industria, con il coinvolgimento anche dei cittadini, è strategica per generare un impatto concreto – ha aggiunto -. Guardando al post Pnrr, non possiamo permetterci di perdere la sfida della competitività: dobbiamo continuare a creare valore per il nostro Paese, i nostri cittadini e i nostri giovani, producendo innovazione che migliori la qualità della vita”.
Antonio Zoccoli, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha evidenziato come “Anthem rappresenti un investimento unico nella ricerca, che ha permesso di migliorare e costruire nuove infrastrutture, rispondendo a un’esigenza reale per il nostro Paese”. “Ha inoltre favorito la collaborazione tra comunità diverse, pubblico e privato, specializzazioni e competenze differenti, mettendo sempre al centro l’essere umano – ha detto -. La vera sfida ora è preservare questo spirito di cooperazione: il lascito di Anthem dovrebbe essere proprio la capacità di lavorare insieme.”
A seguire è intervenuto anche Enrico Trantino, sindaco di Catania: “Catania sta lavorando con determinazione per diventare sempre più attrattiva per i giovani. Sono molte le iniziative avviate o in fase di avvio, spesso in collaborazione con grandi aziende come STMicroelectronics, per creare opportunità di ricerca e occupazione di qualità sul territorio. Progetti come Anthem si inseriscono perfettamente in questa strategia”.
Un momento dei lavori
Francesco Ciancitto, membro della XII Commissione (Affari Sociali) della Camera dei Deputati, ha sottolineato che “per migliorare il servizio sanitario nazionale è fondamentale investire nella digitalizzazione, in tecniche interventistiche meno invasive e nella diagnosi precoce”. “Solo così possiamo garantire cure di qualità ai cittadini. L’investimento in ricerca deve proseguire, anche per rendere la Sicilia più attrattiva. Anthem sta già offrendo un contributo significativo e continuerà a farlo”, ha aggiunto.
Per Luigi Sunseri, presidente della Commissione Affari Europei della Regione Sicilia, “Anthem dimostra che anche in Sicilia si fa ricerca di qualità, con investimenti mirati sui giovani, sulle università e sui centri di ricerca pubblici. Le risorse europee del PNRR sono state impiegate con criterio. Ora dobbiamo guardare oltre il 2026 e immaginare il futuro”.
In chiusura Ruggero Razza, membro della Commissione per la Sanità Pubblica del Parlamento Europeo, ha precisato che “la Sicilia ha la capacità di sviluppare progetti fortemente innovativi, e Anthem ne è la prova”. “Qui si trovano alcuni dei cluster più importanti della ricerca farmaceutica italiana – ha aggiunto -. Al di là delle divisioni politiche, dobbiamo interrogarci su come garantire, tra vent’anni, un diritto alla salute universale come lo conosciamo oggi. La ricerca è la chiave per rendere sostenibili le cure, e ANTHEM può dare un contributo essenziale in questa direzione”.
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