
Favorire ricerca, innovazione e formazione avanzata al servizio del sistema socio-economico del territorio ionico: con questi obiettivi Confapi Taranto e il Dimes – Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Università della Calabria, diretto dal professor Stefano Curcio – hanno firmato oggi un protocollo d’intesa che rafforza una collaborazione già avviata nei mesi scorsi con l’attivazione del Master di II Livello in Mobilità Elettrica ed Economia Circolare.
L’intesa, siglata dal presidente di Confapi Taranto Fabio Greco e dal professor Gregorio Cappuccino per il Dimes, prevede un programma articolato di ricerca, sviluppo tecnologico, formazione post-laurea, executive masterclass, corsi di aggiornamento e consulenza specialistica per accompagnare le imprese locali verso maggiore competitività e sostenibilità.
Grazie anche alla consulenza del dott. Sergio Leone, il protocollo punta a generare impatti positivi sul piano economico, culturale e sociale, favorendo la transizione ecologica e l’integrazione di modelli di economia circolare, anche attraverso le opportunità offerte dal Just Transition Fund e da bandi regionali, nazionali ed europei.
Sarà inoltre attivato un supporto diretto al Centro Studi Confapi Taranto per costruire sinergie con il sistema produttivo e promuovere ricerche, premi di laurea, borse di studio, sperimentazioni e consulenze scientifiche legate a problemi concreti del territorio.
“Vogliamo offrire alle nostre imprese strumenti concreti per crescere – commenta Fabio Greco – a partire dal trasferimento di competenze tecnologiche avanzate”.
“Questo protocollo – spiega Gregorio Cappuccino – amplia le possibilità di collaborazione tra Università e imprese, offrendo soluzioni innovative in risposta a normative sempre più stringenti. Formazione, ricerca applicata e sviluppo si uniscono per rafforzare la competitività locale”.
Il progetto rappresenta un passo importante verso la creazione di un ecosistema integrato tra impresa e università, in grado di valorizzare il capitale umano e sostenere il tessuto produttivo del territorio ionico.
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