6 Aprile 2025
Bando per l’autoproduzione di energia: via alle domande


Si parte! Da oggi le imprese possono fare domanda per le agevolazioni destinate all’autoproduzione di energia tramite impianti fotovoltaici e mini eolici. E c’è una novità importante: i termini di chiusura, inizialmente fissati al 5 maggio, sono stati prorogati al 17 giugno. Un’opportunità imperdibile per investire nella sostenibilità e ridurre i costi energetici.

Scopri come ottenere i fondi, quali spese sono ammesse e le percentuali di contributo disponibili!

Come anticipato nei giorni scorsi in un altro articolo sul nostro blog, da oggi le imprese possono accedere alle agevolazioni per il sostegno ai programmi di investimento finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici o mini eolici, per l’autoconsumo immediato e per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito. Insomma, un’opportunità per ridurre i costi energetici e aumentare l’indipendenza dalle fonti tradizionali.

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L’assegnazione delle risorse

Il decreto direttoriale del 14 marzo stabilisce le modalità di accesso ai fondi per i programmi coerenti con le finalità della Misura 7, Investimento 16 – Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi, finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). In più, definisce:

  • gli schemi di presentazione della domanda di agevolazione
  • la documentazione necessaria per l’istruttoria
  • i requisiti per i criteri di ammissibilità

Le domande devono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa – Invitalia, gestore della misura.

Chi può accedere agli incentivi

Le agevolazioni sono rivolte alle piccole e medie imprese attive in Italia, con esclusione di quelle del settore carbonifero e della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura. Non sono in ogni caso ammissibili le aziende la cui attività non garantisce il rispetto del principio Dnsh (cioè “Do No Significant Harm”, ovvero il principio del “non arrecare un danno significativo” all’ambiente).

A quanto ammontano le agevolazioni

La misura prevede un regime di agevolazioni, concesse sotto forma di contributo in conto impianti. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria. Sono assegnate ai programmi di investimento realizzati: ammontare di spese ammissibili non inferiore a 30mila euro e non superiore a un milione di euro, nella misura massima del:

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Saldo e stralcio

 

  • 30% per le medie imprese
  • 40% per le micro e piccole imprese
  • 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento
  • 50% per la diagnosi energetica

Quali sono le risorse disponibili

Sono stanziati 320 milioni di euro, con:

  • 40% riservato alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
  • 40% destinato alle micro e piccole imprese

Quando e come presentare la domanda

Le domande si presentano solo online, tramite la piattaforma informatica messa a disposizione nella sezione dedicata, sul sito di Invitalia, a partire da oggi, fino al 17 giugno 2025 (per slittamento dal 5 maggio, prima termine stabilito).

Un’opportunità da non perdere

Grazie a queste agevolazioni, le imprese possono ridurre i costi energetici, aumentare l’indipendenza dalle fonti tradizionali e investire in sostenibilità. Con la proroga al 17 giugno, c’è più tempo per presentare domanda e accedere ai fondi disponibili. Dunque, un’occasione concreta per innovare e rendere più competitiva la propria attività. Per approfondimenti su fotovoltaico e rinnovabili, nel blog abbiamo trattato il tema in un’intervista all’esperto, Mario Der Nuzzo, di Elettronica Italia Service, qui il link.

a cura della redazione



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