5 Aprile 2025
emendamento al decreto bollette conferma agevolazioni


Le ultime modifiche alla legge di bilancio hanno sollevato discussioni sull’impatto delle norme fiscali sulle auto aziendali. Il recente emendamento presentato dai relatori Gianluca Caramanna e Andrea Barabotti alla commissione Attività Produttive della Camera introduce misure specifiche per i veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024. Queste auto, concesse in uso promiscuo tra il 1 gennaio e il 30 giugno 2025, saranno escluse dalle nuove restrizioni fiscali, consentendo ai datori di lavoro di continuare a beneficiare di un regime fiscale favorevole.

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Gli effetti economici dell’emendamento

L’emendamento prevede la valutazione degli oneri derivanti dal rinvio fiscale per un totale di 8,3 milioni di euro nel 2025. Questo costo aumenterà a 9,5 milioni di euro per ciascun anno dal 2026 al 2027, per poi stabilizzarsi a 1,2 milioni di euro nel 2028. Questi numeri indicano che, nonostante il governo introduca regole più severe, resta un’opportunità per le aziende di ridurre i costi legati al fringe benefit delle auto aziendali durante il periodo transitorio. L’approvazione di questo emendamento riflette la volontà di supportare le imprese in un contesto economico sfidante.

Il precedente sistema di tassazione basato sul costo chilometrico

In precedenza, il valore del fringe benefit era calcolato in percentuale rispetto al costo chilometrico, con un’imposizione fiscale che variava significativamente a seconda delle emissioni di CO2 del veicolo. Ad esempio, per i veicoli con emissioni inferiori a 60g/Km, l’imponibile era del 25% su una percorrenza standard di 15.000 chilometri annui. Al contrario, per i veicoli con emissioni superiori a 190 g/Km, la percentuale raggiungeva il 50%. Questo sistema ha incentivato l’uso di veicoli a basse emissioni, mentre i mezzi più inquinanti comportavano costi maggiori per le aziende.

Il nuovo sistema di tassazione secondo il tipo di alimentazione

La legge di bilancio ha introdotto un cambiamento significativo nel modo in cui viene calcolata l’imposizione fiscale per le auto aziendali. Ora, la tassazione del benefit dipende dal tipo di alimentazione del veicolo. Per i mezzi a benzina e diesel, l’imponibile è fissato al 50% del costo chilometrico, senza considerare le emissioni di CO2. Le auto ibride plug-in beneficiano di una riduzione dell’imponibile al 20%, mentre per i veicoli totalmente elettrici la percentuale scende addirittura al 10%. Questo nuovo schema sembra sostenere una maggiore diffusione dei veicoli elettrici nel parco auto aziendale, promuovendo anche la transizione verso forme di mobilità più sostenibili.

L’emendamento al decreto bollette rappresenta quindi un tentativo di equilibrare le esigenze fiscali delle imprese con l’obiettivo di favorire la sostenibilità ambientale, rimanendo attenti ai costi per i datori di lavoro.

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