5 Aprile 2025
quali sono gli incentivi per i figli


Nel 2025 le donne con figli, lavoratrici e non, possono richiedere diversi “bonus mamme”.

Lo Stato rende disponibili aiuti economici e sostegni che coprono diversi periodi, dalla gravidanza alla nascita, fino alla frequenza della scuola.

In questo articolo vi illustriamo nel dettaglio quali sono disponibili nel 2025.

QUALI SONO I BONUS MAMME ATTIVI NEL 2025

I bonus mamme attivi nel 2025, ossia le agevolazioni e i sostegni dedicati a chi ha bambini a carico sono numerosi. Si tratta di aiuti per le madri che lavorano oppure no, utili per l’assistenza dei figli, sia nei primi anni di vita che nei periodi successivi della crescita.

Di seguito spieghiamo quali sono i bonus mamme che è possibile richiedere nel 2025.

1) CARTA NUOVI NATI

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto la Carta per i nuovi nati, un contributo una tantum di 1.000 euro erogato alle famiglie per le prime spese legate alla nascita di un bambino.

Chiamato anche “bonus nascite”, non si tratta di un pagamento in denaro diretto, ma di una carta prepagata utilizzabile per acquistare beni e servizi essenziali nei primi mesi di vita del neonato.

E vale anche in caso di affidamenti o adozioni per l’ingresso in famiglia di un bambino a partire dal 1° Gennaio 2025. Per maggiori dettagli su come funziona, vi consigliamo di consultare la nostra guida.

2) BONUS TRASPORTI PER FIGLI CON DISABILITÀ

Tra gli aiuti per le mamme, citiamo anche il bonus trasporti per gli studenti con disabilità, in vigore dal 2025. Si tratta di un aiuto economico rivolto alle famiglie di studenti disabili che nasce grazie a una nuova linea d’intervento del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità. Per conoscere nel dettaglio quando si può richiedere e come, vi consigliamo di monitorare la nostra guida sul bonus trasporti per studenti con disabilità.

3) BONUS MAMME AUTONOME O CON PARTITA IVA

Il bonus mamme con partite IVA e autonome nel 2025 è una nuova misura che consiste in un esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali per le lavoratrici autonome e con partita IVA con redditi entro i 40.000 euro. La Legge di Bilancio 2025 ha esteso, infatti, l’esonero contributivo già previsto per le lavoratrici dipendenti madri, anche alle autonome e a coloro che sono in possesso di partita IVA. Questo significa che le madri lavoratrici che operano in proprio e che hanno un ISEE fino a 40.000 euro, dal 1° Gennaio 2025, possono beneficiare della riduzione dei contributi. In questa guida vi spieghiamo come funziona.

4) BONUS MAMME PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Il bonus mamme nella Pubblica Amministrazione consiste in un esonero totale dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici del settore pubblico. Questo sgravio fiscale, pari al 100%, permette alle dipendenti di conservare l’intero importo della quota contributiva, solitamente pari al 9,19% dello stipendio. L’onere viene infatti coperto dallo Stato, garantendo un aumento del salario netto percepito. I dettagli li spieghiamo in questa guida.

5) BONUS MAMME IN BUSTA PAGA

Confermato nel 2025 anche il bonus mamme in busta paga per le lavoratrici del settore privato. Dopo lo stop in busta paga alle madri con due figli a partire dal 2025, la misura è rimasta attiva invece per chi ha tre o più figli. In questo caso il bonus spetta sotto forma di esonero totale dei contributi previdenziali a carico del lavoratore nel limite di 3.000 euro annui, ovvero massimo 250 euro al mese (3.000 euro diviso 12 mesi). Per sapere come ottenerlo, mettiamo a vostra disposizione la guida aggiornata alle modalità valide nel 2025.

6) BONUS ASILO NIDO

Il bonus asilo nido offre un sostegno economico alle mamme di bambini nati, nonché adottati o affidati. Il contributo può essere utilizzato per coprire le rette di asili nido pubblici e privati autorizzati e l’importo massimo erogabile è di 3.600 euro annui. Varia in base all’ISEE familiare. Per conoscere la cifra spettante esatta e la procedura per richiederlo vi invitiamo a leggere la guida al bonus nido.

7) BONUS FIGLI DISABILI

Valido anche nel 2025, il bonus figli disabili è un sostegno economico alle mamme (e alle famiglie) con figli minori di 3 anni affetti da gravi patologie croniche. Con importi che variano tra 1.500 e 3.000 euro, il contributo è destinato a famiglie con un ISEE basso. Questo aiuto è finalizzato a supportare l’assistenza domiciliare per i bambini che, per motivi di salute, non possono frequentare l’asilo nido. Nella guida sul bonus figli disabili vi spieghiamo come funziona e come richiederlo.

8) BONUS 2.000 EURO DIPENDENTI FIGLI A CARICO

La Legge di Bilancio 2025 ha confermato il bonus 2 mila euro ai dipendenti con figli a carico elargito sotto forma di fringe benefit. L’iniziativa mira a fornire un sostegno concreto alle famiglie, alleviando gli effetti dell’inflazione sui guadagni. È importante sottolineare che non si tratta di un bonus monetario che aumenta direttamente lo stipendio, ma di un beneficio offerto sotto forma di servizi o rimborsi. Maggiori dettagli su come funziona, ve li spieghiamo nella nostra guida.

9) ASSEGNO UNICO UNIVERSALE FIGLI

Tutte le madri (o meglio tutte le famiglie) possono ottenere nel 2025 l’Assegno Unico Universale Figli. Parliamo del sussidio economico riconosciuto a chi ha figli, erogato dal 7° mese di gravidanza fino al 21° anno di età del figlio a carico. Per maggiori dettagli sul valore di questo bonus per i figli, variabile in base all’ISEE, all’età e alla condizione dei figli, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento sull’Assegno Unico Universale figli.

10) BONUS CICOGNA

Per il 2025 è attivo anche il bonus cicogna, dedicato alle mamme. Si tratta di un contributo economico di 500 euro erogato a favore dei figli di dipendenti o ex dipendenti di Poste Italiane o dell’ex-IPOST.  L’INPS non ha ancora pubblicato il bando per il 2025, ma vi aggiorneremo appena sarà disponibile.

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11) ASSEGNO DI INCLUSIONE

Le mamme in possesso dei requisiti richiesti, possono ottenere l’Assegno di Inclusione (ADI) nel 2025. Parliamo della misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli.

Nel 2025, l’ADI prevede un’integrazione al reddito familiare di 541,67 euro al mese, ossia 6.500 euro annui, per nuclei che includono persone con disabilità, minorenni, persone con almeno 60 anni o in condizioni di svantaggio. Per famiglie composte interamente da persone con 67 anni o più, oppure da queste con altri membri con disabilità grave o non autosufficienti, l’importo sale a 682,5 euro mensili, equivalenti a 8.190 euro annui.

L’importo massimo dell’ADI destinato ai nuclei residenti in abitazioni in locazione è di 303,3 euro al mese, pari a 3.640 euro annui. Per nuclei familiari composti esclusivamente da persone con almeno 67 anni o da membri con disabilità grave o non autosufficienti, l’importo è di 162,5 euro al mese, ovvero 1.950 euro annui.

In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio come funziona e come fare domanda.

12) BONUS PER LA SCUOLA E L’UNIVERSITÀ

Tra gli aiuti per le mamme e le famiglie, vale a pena citare i cosiddetti bonus studenti, ossia aiuti e agevolazioni dedicati a coloro che studiano. Si tratta di misure che aiutano madri e padri a sostenere le spese di studio per i figli a carico. Tra queste misure spiccano la Carta cultura e Carta del merito, le detrazioni fiscali per le spese scolastiche nel 730, il bonus libri scuola o il bonus Università. Per maggiori dettagli su quali sono questi aiuti, vi consigliamo di leggere la guida dedicata ai bonus studenti e università.

13) CARTA RISPARMIO SPESA “DEDICATA A TE”

Un altro bonus per le mamme (e le famiglie in generale) è la “Carta Dedicata a te 2025”, gestita da INPS nella fase di identificazione dei beneficiari. Si tratta di una sorta di “social card” per famiglie con redditi non superiori a 15.000 euro, quindi anche con ISEE bassi. Erogata dai Comuni, questa card aiuta le famiglie italiane a fronteggiare il caro vita e comprende il bonus benzina.

14) ESENZIONE PAGAMENTO TICKET SANITARIO

Possiamo aggiungere ai bonus per le mamme anche il diritto all’esenzione del ticket sanitario. Infatti, tale esenzione può essere chiesta in base a determinate soglie di reddito che corrispondono a ISEE molto bassi. La misura – tra gli altri casi – può essere richiesta per bambini di età inferiore a 6 anni e in presenza di un reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro annui lordi, nonché da persone con più di 65 anni di età, con reddito familiare complessivo massimo di 36.151,98 euro annui lordi annui. La misura, in quanto strutturale, è confermata anche nel 2025.

15) VOUCHER CONCILIAZIONE PER LA CURA FAMILIARE

Nel 2025 continuano i voucher di conciliazione per la cura familiare, chiamati anche “voucher vita lavoro”. Questi contributi economici aiutano le famiglie a pagare servizi di assistenza per bambini, anziani o disabili. Gli importi e i criteri di erogazione variano leggermente da regione a regione. I voucher supportano la gestione delle spese legate alla cura e favoriscono un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro. Vi spieghiamo spieghiamo come funzionano nella nostra guida.

16) CARTA ACQUISTI

Nel 2025, la Carta Acquisti resta un’opzione di sostegno per le mamme con figli a carico. Riservata a chi ha un ISEE basso, questa carta elettronica prepagata e gratuita offre 40 euro mensili, con una ricarica bimestrale di 80 euro. Tra i beneficiari rientrano anche i genitori di bambini sotto i 3 anni, purché soddisfino i requisiti di reddito e ISEE. Uno strumento utile per affrontare le spese essenziali. Se volete conoscere i dettagli vi consigliamo di consultare la nostra guida dedicata alla Carta Acquisti.

17) DETRAZIONI FIGLI A CARICO

Anche nel 2025 vengono riconosciute le detrazioni figli a carico in busta paga, alla mamma lavoratrice dipendente. Tali detrazioni valgono solo per i figli a carico di età uguale o superiore a 21 anni, in quanto per quelli più piccoli, i genitori hanno già diritto all’Assegno Unico Universale Figli. Se volete sapere come funzionano, vi consigliamo di leggere questa guida.

ALTRI AIUTI E SUSSIDI PER LE MAMME

Ai bonus erogati come contributi economici, si affiancano poi gli aiuti che le mamme possono ottenere come supporti concreti alla genitorialità e per il mantenimento dei figli. Ecco quali sono le misure attive e che si possono richiedere nel 2025:

  • la maternità obbligatoria che garantisce alle mamme lavoratrici un periodo obbligatorio di astensione dal lavoro di almeno 5 mesi;

  • l’assegno di maternità dello Stato che è un sostegno economico che la madre, se lavoratrice atipica o discontinua, può richiedere per la nascita di un bambino, nonché per l’adozione o l’affidamento;

  • l’assegno di maternità dei Comuni, che è una prestazione assistenziale che va a sostituire il congedo di maternità quando le beneficiarie non hanno una copertura previdenziale obbligatoria;

  • il congedo parentale, cioè il periodo di astensione dal lavoro facoltativo concesso ai genitori (madre o padre) per prendersi cura del bambino nei suoi primi 12 anni di vita. Il limite massimo di congedo è 10 mesi totali tra i due genitori, oppure 11 mesi in particolari circostanze;

  • il congedo di paternità alternativo che consiste nell’astensione dal lavoro del padre, in alternativa alla maternità obbligatoria ed è fruibile solo al verificarsi di specifiche condizioni ed eventi gravi, come spiegato in questa guida dedicata.

LA GUIDA AI BONUS FIGLI

Nella guida dedicata ai bonus figli vi illustriamo nel dettaglio quali bonus sono attivi nel 2025 per chi ha figli. Vi invitiamo a leggere anche il nostro approfondimento su quali sono i bonus famiglia e quali sono, invece, tutti i bonus 2025.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi invitiamo a leggere anche l’articolo sui bonus mamme disoccupate e l’articolo aggiornato con tutti i bonus studenti scuola e università. Da leggere anche l’articolo sui bonus con l’ISEE attivi nel 2025 e quello sui bonus per chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro. Vi consigliamo di consultare poi, la lista dei bonus bloccati nel 2025

Se volete, invece, sapere tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori e famiglie con figli (e non) visitate la nostra pagina dedicata.

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