6 Aprile 2025
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Presentato il logo che racconterà il progetto “Borghi”

“Abbiamo aumentato di ulteriori 6 milioni di euro la dotazione del bando ‘Borgo Accogliente’, permettendo lo scorrimento della graduatoria per il grande interesse riscontrato. L’obiettivo che ci siamo dati era quello di rimettere al centro la nostra identità più profonda racchiusa nei borghi, attraverso progetti integrati di rilancio tra territori, che coinvolgessero enti pubblici e realtà private. E infatti hanno partecipato ben 146 Comuni marchigiano a questo bando, raccogliendo la sfida che avevamo lanciato. Ad oggi, con la dotazione di 24 milioni, sono stati finanziati 26 progetti che coinvolgono 66 Comuni, che hanno saputo giocare di squadra e lavorare insieme: questo significa che abbiamo centrato l’obiettivo perché il territorio ha dimostrato grande vitalità e interesse. Con lo stanziamento di ulteriori 6 milioni raggiungiamo una dotazione di 30 milioni che aggiunti alle somme destinate alle imprese fanno salire il fondo per la strategia dei borghi a 110 milioni di euro”.

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Lo ha annunciato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, durante il suo intervento all’evento “Marche Regione dei Borghi – Identità in rete e strategie di rilancio del territorio”, svoltosi nel pomeriggio presso il suggestivo Teatro Cortesi di Sirolo.

L’incontro è stato anche l’occasione per presentare il nuovo logo “Marche Regione dei Borghi”, simbolo distintivo di una strategia regionale integrata per rivitalizzare il tessuto socio-culturale ed economico-produttivo con interventi settoriali e mirati. Insieme al presidente Acquaroli, sono intervenute Stefania Bussoletti, direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, Paola Marchegiani, dirigente del Settore Turismo, e Marina Santucci, direttore di ATIM.

La strategia regionale per i borghi ha beneficiato di un finanziamento complessivo iniziale di oltre 104 milioni di euro, di cui 80 milioni di premialità e riserve nei bandi per le imprese, e 24 milioni riservati specificamente alla misura “Borgo Accogliente” che oggi con lo scorrimento della graduatoria arriva a 110 milioni.

Nel suo intervento, Stefania Bussoletti ha illustrato il profilo delle imprese presenti nei borghi e l’impatto generato dagli investimenti attivati dai progetti finanziati. Nelle misure con premialità a cui sono stati riservati oltre 40 milioni, ad oggi sono assegnati 20 milioni, coinvolgendo 508 aziende situate nei borghi marchigiani. Tra queste:

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•        402 imprese hanno beneficiato del Fondo Credito Futuro;

•        48 hanno effettuato investimenti in ammodernamento tecnologico;

•        17 hanno creato nuove unità produttive;

•        11 hanno realizzato progetti di innovazione digitale e sostenibile nei settori strategici della S3;

•        2 incubatori favoriscono lo sviluppo imprenditoriale innovativo nei borghi.

Sono in fase di attivazione nuovi interventi per ulteriori 9 milioni di euro, che interesseranno le filiere produttive, la riqualificazione del commercio e il potenziamento dei sistemi di accoglienza turistica, con progetti dedicati al recupero e alla rivitalizzazione dei borghi.

Parallelamente, la strategia premiale per i borghi ha già assegnato 37 milioni di euro, finanziando:

•        23 imprese nel settore della produzione audiovisiva;

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•        457 nuove imprese;

•        456 borse lavoro;

•        230 borse di ricerca;

•        5 botteghe scuola per la formazione artigiana;

•        Azioni specifiche per lo sviluppo rurale.

Paola Marchegiani ha approfondito la “strategia borghi” e nello specifico le risultanze del progetto “Borgo Accogliente”, pilastro di questa strategia. Il bando aveva l’obiettivo di stimolare un approccio integrato tra Comuni e prevedeva un contributo massimo di 1 milione per i progetti in forma aggregata e di 500 mila euro per i Comuni in forma singola. Con il primo stanziamento di 24 milioni, sono stati finanziati 26 progetti che coinvolgono 66 comuni. Un volano di sviluppo che favorisce una crescita sostenibile e condivisa.

La strategia di sviluppo si è articolata su più cluster che raccontano la pluralità del territorio marchigiano, riqualificazione dei borghi, dei punti di informazione turistica (punti informativi, spazi per eventi e mostre, laboratori e corner enogastronomici) e mobilità lenta e turismo all’aria aperta (aree di sosta, e-bike, itinerari di trekking). Inoltre lo sviluppo del sistema turistico-economico: sostegno a strutture ricettive, sviluppo di cluster tematici turistici (benessere, enogastronomia, outdoor, cultura), potenziamento di servizi digitali e promozione della destinazione. Il modello punta a un turismo esperienziale e sostenibile, che crei valore sia per i visitatori sia per le comunità locali, preservando l’identità dei territori. Un’opportunità concreta per le imprese locali, con ricadute economiche e occupazionali significative.

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Il punto sugli strumenti di promozione turistica è stato fatto da Marina Santucci, che ha ricordato che sono in onda e continueranno per due mesi gli spot della Regione Marche col testimonial Gianmarco Tamberi (proiettato in apertura) che verrà trasmesso sui principali network nazionali e ha sottolineato come le strategie messe in atto abbiano già prodotto risultati concreti, come un aumento del flusso turistico nei borghi marchigiani a due cifre rispetto al periodo pre-Covid, con una crescita anche della presenza di visitatori stranieri. È stata sottolineata la forte attrattività del territorio anche dal punto immobiliare in particolare relativamente al crescente interesse da parte di stranieri di investire nel territorio e soprattutto nei borghi. Dopo la presentazione del logo MARCHE REGIONE DEI BORGHI a concludere è stato il presidente Acquaroli: “I borghi sono al centro della nostra strategia: il logo “Marche Regione dei Borghi” sosterrà e racconterà la crescita del territorio anche con incontri mirati per rafforzare la nostra strategia. Con il tempo i borghi e i piccoli Comuni hanno subito maggiormente le conseguenze dello spopolamento rischiando la desertificazione e la carenza di servizi essenziali. Le Marche non hanno grandi metropoli, la loro vera forza sono i borghi, l’identità più profonda e più autenticamente custodita. Gli stranieri visitano e investono in centri storici e nel contatto con la natura, che rappresentano le nostre tradizioni, la grande qualità della vita, un patrimonio urbanistico, culturale e paesaggistico. Il borgo è una grande opportunità anche per consolidare le reti sociali delle nostre comunità. Questa strategia, accolta da molte amministrazioni, ha favorito la destagionalizzazione del turismo e attratto investitori stranieri interessati ad acquistare case nei borghi. Questo dimostra che le aree interne hanno un mercato e un potenziale da valorizzare, superando l’idea di abbandono per trasformarla in opportunità. Vogliamo promuovere queste opportunità, valorizzando i borghi come motore di sviluppo e recupero del territorio”.

L’evento, aperto dai saluti istituzionali del sindaco di Sirolo, Filippo Moschella, ha visto la partecipazione di numerosi amministratori locali e rappresentanti delle categorie economiche regionali, in particolare del settore turistico.

 



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