Rosita Pelecca, 57 anni, sposata e madre di un ragazzo, per undici anni ha ricoperto il ruolo di Segretaria Regionale della Cisl con delega al mercato del lavoro e organizzativo. In questi anni è stata la persona più vicina al Segretario Generale Cisl Lazio Enrico Coppotelli. La sua sarà una guida fatta di esperienza e, soprattutto, di continuità. Nella segreteria sarà coadiuvata da Caterina Scavuzzo e Riccardo Ciofi, sindacalisti di lunga esperienza nelle rispettive categorie della First e della Fns. “Ringrazio tutti i presenti per la condivisione di questo straordinario momento, e in particolare Enrico Coppotelli per questi anni straordinari di intenso ma esaltante lavoro – ha esordito la neosegretaria Pelecca -. Ora, con lo stesso entusiasmo, inizio questa avventura alla guida della Cisl di Roma e di Rieti dove la bussola del mio operato sarà perseguire l’obiettivo della Partecipazione in tutte le imprese, a partire dalle municipalizzate di Roma Capitale. Dobbiamo puntare ad una crescita coesa e solidale che non lasci indietro nessuno: per fare questo l’unica strategia reale e concreta è che i lavoratori abbiano finalmente un ruolo riconosciuto dentro i meccanismi decisionali: per un lavoro di qualità, salari migliori, maggiore rispetto e attenzione verso i temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Per quanto riguarda invece il tema caldo del Giubileo, continueremo ad essere presenti in tutti i tavoli decisionali affinché questa straordinaria opportunità sia volano di crescita per il futuro di Roma nei prossimi decenni”. Nel corso dei dibattiti congressuali sono stati numerosi gli stimoli arrivati dalle delegate e i delegati così come dai numerosi ospiti della politica e del mondo del lavoro che hanno partecipato. Altrettanto importanti le idee contenute nella ricerca, commissionata dalla Cisl a Giuseppe Roma, intitolata “Manifesto Cisl per Roma prossima” che getta uno sguardo lungo per la Capitale nei prossimi 10 anni. Fra analisi dell’oggi e proiezioni sul lungo periodo, si lanciano proposte e linee di lavoro per lo sviluppo economico e sociale della Capitale. Fra queste, il potenziamento di Roma come centro nevralgico e attrattivo di investimenti, la definizione di un quadro strategico condiviso, un’intesa per il lavoro e lo sviluppo, più partecipazione e formazione, raccordo tra ricerca e sistema delle imprese, un piano casa con una visione organica dell’abitare e infine un nuovo governo dei flussi turistici per una città che, anche dopo il Giubileo, sarà sempre più centro del mondo.
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