4 Aprile 2025
Consumi deboli nel 2025, Ibc chiede interventi per sostenere la domanda e la competitività delle imprese


Quest’anno si prevede una debole crescita per i consumi nazionali a prezzi costanti, con un aumento del +0,8% rispetto al +0,4% dello scorso anno. Rallentano gli incrementi del potere d’acquisto dal +2,0% del 2024 al +0,8% del 2025.

Le stime sono state diffuse oggi in occasione dell’assemblea di Ibc – Associazione industrie beni di consumo.

Dilazione debiti

Saldo e stralcio

 

Consumi e risparmio, le tendenze per il 2025

Secondo l’analisi redatta da Ref Ricerche per Ibc – si legge in una nota diffusa da Ibc – il prevalere nelle famiglie di un comportamento prudenziale rende difficile un reale rilancio della domanda interna, mentre resta alto il livello della propensione al risparmio (9,5% di incidenza sul reddito).

La cautela degli italiani è confermata dalle evidenze presentate nel corso dei lavori dall’istituto di ricerche YouGov: massiccio ricorso alle promozioni per contenere lo scontrino, inclusione del canale discount nella spesa (la penetrazione è dell’88,7%) e acquisti sempre più frequenti (+3,9% nell’ultimo anno) ma ridotti (la spesa media per atto è diminuita del -2,7%).

Fonte: Ref Ricerche per Ibc

 

“In un quadro geopolitico ed economico all’insegna dell’incertezza le nostre aziende hanno grosse difficoltà ad impostare piani di attività ed investimenti – ha sottolineato il presidente di Ibc, Flavio Ferretti. – Subiamo elevati costi dell’energia, volatilità del prezzo delle materie prime, difficoltà di approvvigionamento. Problematiche che si sommano ai problemi di accesso al credito e all’elevata pressione fiscale, penalizzando la nostra competitività. I dazi? Lanciamo un appello affinché le istituzioni europee e nazionali intervengano per scongiurare un’escalation su vasta scala”.

Carta di credito con fido

Procedura celere

 

Nel corso dei lavori il presidente di Ibc ha inquadrato gli ambiti d’intervento suggeriti al Governo a sostegno della domanda interna e delle imprese.

Ha rimarcato, tra l’altro, “l’opposizione a sugar e plastic tax ed evidenziato l’importanza di azioni per la semplificazione normativa, il supporto a una transizione sostenibile che non pregiudichi la competitività, l’alleggerimento del carico fiscale per le imprese”.

E ha ricordato, inoltre, “il varo da parte di Ibc di un ciclo di seminari sul territorio nazionale studiati per catalizzare, in particolare nelle piccole medie imprese, l’adozione degli strumenti abilitanti per digitalizzazione dei processi e la logistica integrata diffusi da GS1 Italy”.




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